Associazione
Nazionale per la difesa dei diritti,
tutela e cura dell'anziano

Associazione
di Promozione sociale ai sensi
e per gli effetti delle leggi 266/91 e 383/00
Tavola Rotonda tenuta il 18/01/08 presso Villa Cecconi
– Monterotondo (Rm)
in Viale Fausto Cecconi n.30
SANITA’
OGGI
Relatore:Dr.BERNARDO
CECCONI
Riflessioni
Il
diritto alla salute e il diritto all’assistenza,entrambi
garantiti dalla Costituzione,sono stati, negli ultimi trent’anni,
al centro di un processo graduale di profondi mutamenti istituzionali
che,attraverso il progressivo percorso normativo, è
culminato, alle soglie del 1980, nella riforma sanitaria.
Vengono cosi’ poste le basi dell’attuale Servizio
Sanitario Nazionale, che avrebbe dovuto realizzare il collegamento
tra i diversi ambiti competenti in materia di tutela della
salute.
Viene altresi’ dato ampio rilievo alla prevenzione,
da attuare attraverso piani organici da studiare e adattare
ai vari territori.
Questo cambiamento “epocale”,indotto da una riforma
decisamente innovativa, non avrebbe potuto esordire con premesse
migliori, ma, nel decentrare gli enti nazionali,è venuta
a mancare la razionale programmazione dei servizi da integrare
e di quelli da creare.
Sarebbe troppo lunga l’enumerazione di tutte le carenze
che questo passaggio malgestito ha provocato e di cui tuttora
paghiamo le conseguenze.
E’ comunque possibile soffermarsi su quelle che incidono
in modo inequivocabile sulla vita quotidiana di tutti e che
sono causa diretta o indiretta di situazioni di grave disagio.
Innanzitutto si può citare la totale o parziale assenza
di :
· Una razionale integrazione dell’aspetto sanitario
con quello sociale,che ha impedito di ridefinire un sistema
incentrato sulla persona,basato sull’attività
di equipe pluriprofessionali, in grado di attuare un percorso
dai tre momenti -base:prevenzione, terapia, riabilitazione.
· Validi indicatori di disagio socio-sanitario,finalizzati
allo studio e alla ricerca sugli aspetti caratteristici del
territorio.
· Piani di educazione socio-sanitaria, utili a favorire
il cambiamento di stili di vita,causa di varie patologie e
di emarginazione sociale.
· Una razionale formazione e utilizzazione di operatori
socio-sanitari di vario livello, in grado di assistere anche
a domicilio le categorie svantaggiate, offrendo loro un’opportuna
e personalizzata azione di sostegno.
· Equità di finanziamento e quindi di risposte
unitarie alle esigenze della popolazione.
· Una concreta collaborazione con tutte le risorse
del territorio,senza esclusione di enti religiosi, privati,gruppi
di volontari, associazioni ecc., finalizzata ad evitare duplicazioni
e sovrapposizioni di intervento.
· Una corretta informazione, attraverso il segretariato
sociale,indispensabile a favorire la migliore fruizione delle
prestazioni e a promuovere la maturità e la coscienza
sociale della popolazione.
· Concetti quantomeno elementari di qualità
della vita ,fattore difficilmente definibile che può
condizionare o determinare sia positivamente che negativamente,
qualsiasi condizione e che dovrebbe essere oggetto di studio
e di ricerca .
· Uno snellimento della burocrazia e di un intelligente
mantenimento degli aspetti positivi e delle conquiste degli
utenti del procedente sistema mutualistico.
Si
potrebbe continuare, ma un esempio concreto fa comprendere
meglio la situazione attuale.Una non trascurabile parte della
popolazione è costituita dagli anziani,di cui è
aumentata la durata, ma non la qualità della vita.
Dai dati statistici dei primi mesi del 2000 emerge che essi
costituivano oltre un quarto della nostra popolazione e varie
ricerche evidenziano che le più frequenti patologie
da cui sono affetti sono:
1.
la demenza senile grave e la malattia di Alzheimer, che sono
sindromi a decorso progressivo,caratterizzate da perdita di
memoria a breve e/o lungo termine, associate al deterioramento
di altre funzioni cognitive(attenzione,linguaggio,movimento,riconoscimento
di oggetti e persone, funzioni esecutive, ecc…),che
arrivano a compromettere le attività sociali e/o relazionali,rendendo
l’anziano non più autonomo. Questi comportamenti,che
rendono problematica la permanenza dell’anziano nel
proprio domicilio, inducono i familiari ad affidarli a strutture
geriatriche ,non sempre opportunamente gestite e prive di
operatori socio-sanitari che tengano il collegamento con la
famiglia,che attuino trattamenti di stimolo e di sostegno,
nonché di accettazione della vita all’interno
della struttura, creando nel contempo varie attività,con
particolare riguardo a quelle di animazione, alle quali sarebbe
auspicabile la partecipazione attiva degli ospiti della struttura.
2. Lo stato di cronicità e di autosufficienza ridotta
o totalmente assente,dovuto a malattie e non al semplice decadimento
fisico.
Sicuramente altre categorie attirano l’attenzione, poiché
presentano esigenze particolari; a tutte deve essere data
la risposta più adatta erogando le prestazioni più
adeguate ma, perché questo sia possibile, è
necessario che il sistema dei servizi sia duttile e dotato
di opportuni mezzi di costante osservazione dei bisogni reali
della popolazione del territorio, non disgiunta dalla verifica
dei risultati degli interventi assistenziali, attraverso nuovi
modi di misura su scala sistematica.
Comunque, soltanto un nuovo atteggiamento culturale potrà
indurre lo Stato,le Regioni e le realtà locali a formulare
politiche assistenziali al passo coi tempi e realmente rispondenti
alla crescente domanda di erogazione di prestazioni, che rispettino
almeno i livelli essenziali.
Programma
Obiettivi
Il
programma dell’Associazione intende, dare consistenza,
nell’ambito del volontariato, ad un concreto ed agile
meccanismo di collegamento tra le A.S.L. e le altre Pubbliche
Istituzioni, competenti in materia di Sanità, e l’utenza,
con particolare riguardo a quella più svantaggiata
per condizioni psico-fisiche e sociali, la quale ha pertanto
più bisogno di essere informata, orientata e sostenuta
nell’intraprendere ed intrattenere rapporti con le Strutture,
nonché aiutata nella comprensione ed applicazione delle
normative.
Tutto ciò ai fini della migliore fruizione dei servizi,che
risultano cosi’, quanto più possibile, adeguati
alle reali esigenze dell’utenza stessa.
Destinatari
La
tipologia delle azioni per la realizzazione del programma
è principalmente destinata ai soggetti disabili e agli
anziani che hanno diritto all’assistenza sanitaria da
parte della Regione Lazio, nonché a quella sociale
da parte dei Comuni.
Non si escludono tuttavia altri soggetti che, per soddisfare
le proprie esigenze, trovino efficace quanto attivato dall’Associazione.
Ciò anche se tali soggetti appartengano ad altre Regioni
o siano cittadini di Paesi stranieri, soprattutto di quelli
appartenenti alla Comunità Europea, che richiedono
l’applicazione della particolare normativa disciplinante
il loro “status”.
Tipologia
delle azioni
1)
Miglioramento dell’informazione riguardo alle Strutture
sanitarie attraverso:
a) la creazione di un sito Internet orientato secondo criteri
di generalità e di completezza dell’informazione,
in modo che l’utente, senza muoversi da casa e senza
dover effettuare molteplici ricerche settoriali, possa ricavare
da questo unico sito le notizie di cui necessita .
b) la stampa di un opuscolo informativo, gratuito per gli
utenti, cui dare la più ampia diffusione presso ogni
luogo idoneo.
Le informazioni che il progetto mira a diffondere, attraverso
il sito internet e l’opuscolo, avranno come riferimento
la globalità dell’organizzazione sanitaria e
di quella sociale a cominciare da:
· le strutture pubbliche e convenzionate, come:
- A.S.L.
- ospedali, con indicazione delle specializzazioni che vi
si praticano avendo particolare attenzione a quelli per la
cura dei tumori, delle leucemie e per i trapianti
- reparti ospedalieri di day-hospital
- cliniche convenzionate
- R.S.A.
- case di cura private a parziale carico dei Comuni
- centri convenzionati per analisi, ricerche ed indagini
- centri convenzionati per la FKT,con evidenza di quelli dotati
di piscina per la FKT
- centri per la dialisi
· le strutture private, come:
- cliniche e case di cura
- centri per prestazioni diagnostiche e specialistiche
- centri di riabilitazione
· le strutture di accoglienza (alberghi, centri religiosi
ecc.) in prossimità degli ospedali e dei centri dialisi,
per il soggiorno dei familiari dei degenti
-alberghi e villaggi turistici senza barriere architettoniche
-località e strutture in cui si può fruire di
soggiorni curativi con precisazioni del tipo di cura e delle
patologie che se ne giovano
· le scuole con finalità speciali, come per
es. centri di logopedia, che si avvalgono di operatori socio-sanitari.
2) Indirizzo e sostegno dell’utenza nei rapporti con
le strutture sanitarie attraverso:
a) l’istituzione di un “numero verde” cui
dare ampia pubblicizzazione nel sito internet, negli opuscoli
informativi, sui depliant, i biglietti da visita e le locandine
dell’Associazione, nei Municipi , negli ospedali, nelle
farmacie e nei negozi di articoli sanitari, presso i centri
per anziani, i centri riabilitativi le R.S.A. le chiese ecc.
b) la realizzazione di un “call center” attivo
dal lunedì al venerdì, idoneo a svolgere, oltre
ad un servizio informativo per tutti i richiedenti, anche
un’opera di guida in materia amministrativa, legale
e medico-legale per problematiche non particolarmente complesse.
c) l’apertura di una pagina E-Mail, attivabile anche
attraverso il sito Internet, per dare agli utenti la possibilità
di rappresentare i problemi concreti e consentire all’Associazione
di recepire richieste e quesiti e fornire risposte tempestive
e complete;
d) la realizzazione di un ufficio di consulenza in grado di
avvalersi delle professionalità necessarie, per la
trattazione dei casi più complessi ai quali sarà
riservata una notevole attenzione nelle procedure di presentazione
e svolgimento delle pratiche.
Questo programma,-messo a punto sulla base di molteplici esperienze
e sicuramente perfettibile nel tempo-,poggia sulla convinzione
che i problemi della popolazione investono non soltanto il
soggetto in difficoltà,ma anche la sua famiglia e infine
la comunità;esso può rappresentare quindi un
tassello non trascurabile e fondamentale nell’opera
di rafforzamento della solidarietà sociale e di affiancamento
nei riguardi delle politiche pubbliche di welfare .
In conclusione siamo convinti che il nostro impegno,nell’analizzare
e nel valutare le ricadute, sia positive che negative della
nostra attività, conduce alla realizzazione di un organico
sistema di servizi, in grado di collaborare attivamente con
le strutture pubbliche e,ove necessario, di integrarne le
prestazioni .
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
PER LA DIFESA DEI DIRITTI
TUTELA E CURA DELL’ANZIANO
Presidente
DOTT. BERNARDO CECCONI